Amaretto

2020-04-23
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Le origini dell’amaretto sono leggendarie e hanno a che fare con il pittore leonardesco Bernardino Luini (1481-1582) che fu chiamato a dipingere a Saronno la Madonna e l’Adorazione dei Magi nel Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, eretto nel 1498. Secondo la leggenda, il pittore per eseguire l’opera commissionata soggiornava presso una locanda, allietato dall’incredibile bellezza della locandiera di cui si sarebbe innamorato prendendola a modello per la realizzazione della Madonna. La locandiera per ringraziarlo di tanto onore, gli preparò un elisir di mandorle amare, zucchero tostato e brandy, l’antenato del moderno amaretto, tra i liquori italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.
Con il termine amaretto viene prodotto anche un biscotto di pasticceria preparato con mandorle pestate, albumi di uova e zucchero che può essere a pasta dura o morbida, le cui origini, italiane, sono fatte risalire alla fine del 18° secolo, con la produzione lombarda che è da sempre fiore all’occhiello di questo tipo di pasticcino.

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